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giovedì 3 settembre 2009

MILANO - Darsena, box bloccati, tornano gli archeologi


I LAVORI SI FERMARONO DUE ANNI FA: MURA SPAGNOLE E UNA CONCA D’EPOCA LEONARDESCA
Darsena, box bloccati, tornano gli archeologi: «Via a nuovi scavi»

Il Comune dà un ultimatum ai costruttori: vuole chiudere l’accordo per far partire i lavori entro settembre



MILANO - Riapre dopo due anni di pausa e proteste il cantiere dei box nella Darsena. Ma non riapre agli operai: ritrova una squadra di archeologi. La direzione regionale ai Beni culturali ha programmato un nuovo intervento di scavi scientifici in accordo con la società incaricata della costruzione del parcheggio subacqueo da mille posti auto. I lavori si fermarono due anni fa dopo la scoperta delle Mura spagnole e di una conca d’epoca leonardesca sul lato di viale D’Annunzio. Riprenderanno, a breve, lungo l’asse di viale Gorizia. Motivo: «Resta ancora da indagare il 20 per cento dell’area e da valutare l’entità e il valore delle scoperte storico-culturali», spiega il soprintendente regionale Mario Turetta.

Direzione regionale e la società Darsena spa hanno fissato un incontro tecnico per il 14 settembre e dal giorno successivo potranno riprendere gli scavi archeologici. «Vogliamo evitare qualsiasi tipo di 'sorpresa'», dice l’architetto-progettista dei box, Giampiero Villoresi. In sostanza, l’operatore privato vuole essere sicuro di ciò che nasconde il terreno, eventuali manufatti antichi o sistemi idraulici vecchi di secoli. Perché? «Se ci fossero altri ritrovamenti, ecco, allora andrebbero rivisti sia i tempi sia le spese sostenute per la realizzazione dell’autosilo— conclude Villoresi —. È in discussione con il Comune la proposta di riequilibrio dei costi, vediamo cosa succede».

In effetti, il confronto tra Palazzo Marino e Darsena spa è ancora aperto e incerto a distanza di cinque anni (cinque!) dalla firma della convenzione per il parcheggio. Era il 24 settembre 2004. Da allora la Darsena è un cantiere semi-abbandonato, divorato dal degrado, sommerso dalle proteste dei comitati di quartiere e colpito dagli esposti di associazioni e partiti alla Procura. Il Comune ha dato un ultimatum ai costruttori: vuole chiudere l’accordo per far partire i lavori entro la fine di settembre. L’assessore ai Lavori pubblici, Bruno Simini, è stato categorico: «Non possiamo più aspettare, l’area dev’essere riqualificata. Attende una soluzione da troppo tempo». L’ultima proposta di Darsena spa prevede la realizzazione di 713 posti auto a rotazione (già approvati) e, in aggiunta, 303 box in vendita per gli abitanti della zona. Non solo: l’operatore vorrebbe «recuperare» i 10 milioni di euro di costi aggiuntivi (scavi archeologici e ritardi) con il prolungamento della convenzione da 30 a 42 anni e con un adeguamento del prezzo del ticket all’indice Istat, da 1,50 a 1,80 euro l’ora. La risposta del Comune è attesa a giorni.

Armando Stella

1 commento:

Arka ha detto...

La vergogna di questo sito oramai non ha eguali.