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giovedì 21 maggio 2009

POZZUOLI - Progetto Waterfront



Progetto Waterfront, la «nuova Pozzuoli» nascerà sulle macerie della Sofer
Venerdì il ministro Matteoli alla posa della prima pietra. Gli interventi da Punta Epitaffio al Molo Caligoliano

NAPOLI — È il momento del waterfront e della riscoperta di un rapporto nuovo tra il mare e la linea di costa. Partiamo dall’anno zero - dopo aver bucato l’opportunità di ospitare la Coppa America e dopo aver scartato l’invito a organizzare le cosiddette regate di consolazione che, invece, hanno fatto la fortuna di Trapani che se l’è accaparrate ma, come dire, meglio tardi che mai.

La prima notizia è stata già consumata: qualche giorno fa Gianni Punzo ha presentato una cordata di imprenditori che, dopo aver strigliato i politici, si candidano a trasformare in una splendida croisette la linea di costa che cammina sul fronte portuale. La seconda, invece, è un annuncio-choc: venerdi mattina a Pozzuoli il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli presenzierà alla posa simbolica della prima pietra del nuovo waterfront da Punta Epitaffio al Molo Caligoliano. Gli interventi si svilupperanno su un’area di circa quattro chilometri e la città attende con ansia che le speranze, troppe volte richiamate, finalmente si concretizzino.

Venerdì, tra l’altro, il ministro inaugurerà anche il tratto di lungomare intitolato ad Alessandro Pertini. C’è grande fermento, insomma, e il sindaco Pasquale Giacobbe, leader del centrodestra, ha tenuto a sottolineare che il waterfront è un intervento bipartisan: «Pozzuoli vivrà una giornata storica alla quale, insieme al Ministro, interverranno anche il Governatore Bassolino e gli assessori Cascetta e Velardi, cioè la Regione, che in questo progetto hanno avuto e continuano ad avere, con noi, un ruolo da protagonisti ». Metteranno i soldi, in parole povere, a cominciare dal finanziamento della bretella che dal terminal della Tangenziale collegherà il mondo con il nuovo porto turistico che verrà ampliato e potenziato - oltre mille posti barca - grazie allo spostamento dei traghetti nell’area dei cantieri Maglietta che svolgeranno un ruolo ancora più importante. Un museo della memoria Il collegamento, all’altezza di via Campana, sarà assicurato da un doppio tunnel che dalle autostrade si collegheranno con il porto. 155 milioni euro la spesa, sono già disponibili e serviranno anche a realizzare una serie di infrastrutture, la biglietteria, il bar e i serrvizi. Idee ambiziose che finalmente riqualificano i luoghi dell’antica suggestione flegrea trasformandoli in poli di eccellenza turistica. Molte delle opere previste dal master plan sono state già avviate, come il recupero del rione Terra e i lavori del porto turistico, ma questa volta il bisturi risanatore inciderà anche sulla darsena dei pescatori - il mitico «valione» ai piedi della Rocca - e altri luoghi della memoria. Come la bellissima Villa Maria e come la spiaggia della Sofer sulla quale, accanto alle opere scolpite dal master plan, sorgerà un piccolo Museo per tramandare il ricordo degli antichi splendori. Quelli dell’altra Pozzuoli, per intenderci, azzerata dal bradisismo e dalla speculazione edilizia. Si sposterà anche il mercato del pesce che negli ultimi decenni, è stato teatro di vicende non certamente edificanti. La vecchia struttura, opportunamente restaurata, diventerà un momento qualificante del nuovo progetto.

Il waterfront, tra l’altro, avrà anche la sua piazza a mare nell’area dell’ex piazzale dei traghetti delimitata da un a struttura lineare posta sul bordo lineale della darsena dei pescatori. Rispetto a Napoli, dunque, la città flegrea è un bel pezzo avanti grazie alla lungimiranza di un imprenditore, Livio Cosenza, che ha donato all'amministrazione comunale il Master Plan con le idee progettuali che rivolteranno come un calzino la linea di costa aprendo prospettive turistiche e occupazionali di incalcolabile portata. Il masterplan è stato disegnato dal grande architetto americano Peter Eisenman che ha stabilito con Pozzuoli, grazie anche al rapporto intenso con lo studio del professore Camillo Gubitosi, un rapporto che va ben oltre l’incarico professionale: «I Campi Flegrei, ci disse al Borgo Marinari, mi hanno letteralmente stregato, i progetti li ho disegnati con il cuore, discuteteli, miglioriamoli ma non li lasciamo in un cassetto». Per evitare il rischio Eisenman, che insegna a Yale e sta lottando per non mancare all’appuntamento con la storia, ha fatto di più: ha regalato al Comune il modellino della nuova Pozzuoli, accollandosi anche i seimila euro del trasporto. Il modellino in regalo Il protocollo d’intesa tra la società «Waterfront Flegreo», della quale è socio di maggioranza l’ingegnere Livio Cosenza, titolare di un colosso immobiliare a livello internazionale e personaggio mite ma determinato a cambiare il volto e la storia della sua città insieme a «Pirelli Re» e «Finmeccanica Re» e il Comune ha il suo punto cruciale nell’area dell’ex Sofer, uno dei simboli della vecchia industrializzazione, che verrà trasformata in un grande complesso multifunzionale con alberghi, ristoranti e un centro commerciale che sorgerà su un’area di 50mila m2. Anche qui i progetti realizzati dallo Studio Gnosis sono pronti e inseriti nel masterplan.

In questa zona sarà realizzata, tra l’altro, anche la nuova Stazione Cantieri della Cumana che avrà funzioni di raccordo e di nodo intermodale. Sulla carta i progetti della nuova Pozzuoli invitano a sognare, soprattutto quello dell’Accademia internazionale della Vela e della sede a mare del Circolo Savoia. Anche qui si guarda lontano: la scuola di vela diventerà, d’intesa con la Federazione e il Coni, un centro per la preparazione olimpica e ospiterà un laboratorio di ricerca sui nuovi materiali per le barche e le vele. Quello che non è stato fatto a Bagnoli verrà fatto qualche chilometro più in là, così vanno le cose a Napoli. «Non è tempo di polemiche, dice Pippo Dalla Vecchia che con tenacia ha seguito tutto l’iter, ma è certo che sta nascendo una iniziativa di respiro non solo sportivo». La rivoluzione copernicana disegnata da Peter Eisenman toccherà anche le spiagge di Lucrino e Arco Felice migliorandone l’ospitalità in funzione della balneazione. Questa operazione sarà resa possibile scavalcando la Ferrovia e creando un collegamento diretto con i lidi. Si vola alto, come si vede, ma ora è tempo di agire.

Carlo Franco
Dal Corriere del Mezzogiono del 19 maggio 2009

1 commento:

Anonimo ha detto...

certo le favole sono ancora attuali di questi tempi,esempio il grande rione terra,ho 29 anni e nn ho avuto ancora il piacere di entrarci,per questo progetto non avete ancora sbloccato nulla e ancora oggi prendete per il culo il popolo incapace di prendere posizione poiche ai piani alti vi è gente immune ai continui richiami dei cittadini,il progetto waterfront pozzuoli è solo un modo per accaparrare denaro e far arricchire solo i soliti noti e famiglie annesse,perchè i fondi nn li usate per cose vere,utili e immediate????strade,trasporti,sanità,beni culturali etc.....,nn siete piu credibili......NOI ,I VERI PUTEOLANI,CI RIPRENDEREMO POZZUOLI!!!!!ANDATE TUTTI A CASA!!!